Meter lancia una rubrica con le storie, vere, di abusi

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Meter lancia una rubrica con le storie, vere, di abusi

Sei storie di abuso per “preparare” all’incontro  che a fine febbraio, in Vaticano, si occuperà di pedofilia e abusi con il Papa e i Presidenti delle Conferenze Episcopali, ma anche per riflettere sul dramma e la tragedia nella Società di un fenomeno trasversale ed estremamente doloroso e trragico. Saranno le vittime a scrivere e a parlare con l’aiuto di Don Fortunato Di Noto, da anni in prima linea con Meter contro la pedopornografia dentro e fuori il web. Vittime che testimoniano ciò che hanno subito da piccoli, very racconti di dolore e di cammini di risurrezione, di alzarsi in piedi e camminare di nuovo.

Dall’8 febbraio Aleteia (rete globale cattolica in sette lingue https://it.aleteia.org ). ha deciso di unire le forze con l’Associazione Meter Onlus (www.associazionemeter.org) di don Fortunato Di Noto in vista di un appuntamento così importante. La Rubrica (unica nel suo genere ) è stata presentata ieri 6 febbraio 2019 dallo stesso don Di Noto: https://it.aleteia.org/2019/02/04/aleteia-rubrica-con-testimonianze-di-vittime-di-abusi-sessuali

DON DI NOTO: COMMOSSO E DECISO – A narrare e introdurre le storie sarà don Di Noto, che commenta: “Sono profondamente commosso. Lacrime di partecipazione e di condivisione cuore a cuore con le vittime di abuso sessuale che hanno avuto lo svolgimento della vita traumatizzata, una profonda ferita e in alcuni casi, una lungo letargo nella morte e di profonda vergogna per ciò che avevano subito: l’abuso sessuale”. E continua: “Questi appuntamenti su Aleteia continuano quello che ho iniziato con il libro Abbiamo ritrovato la vita. Dall’abuso alla risurrezione, edito dalla San Paolo Edizioni nel  2011 (ora fuori catalogo) e che, forse per tiepidezza, o perché non si ritenne che la testimonianza di chi ritorna, lentamente a vivere, è possibile, non ha avuto quella giusta attenzione. Nessun problema”.

ABUSI E CAOS – Le storie sono quelle di chi ha subito abusi sessuali e con l’aiuto di qualcuno e di chi ha fede, in Dio rivelato in Gesù Cristo, suo figlio e nostro redentore, (non posso non citare Meter onlus e il Centro di ascolto e accoglienza) ce l’ha fatta e continua, anche se in salita, a provare di raggiungere la libertà perduta. La pedofilia, la pedopornografia, l’abuso sessuale hanno l’intrinseca caratteristica di rendere schiavi. Chi viene abusato da bambino, non dimentica e la conseguenza è la devastazione di sé. Per non elencare gli effetti collaterali: famiglie distrutte, fede in crisi, comunità ecclesiale confusa e rassegnata, impreparazione ad ascoltare e a credere chi è vittima. Tanta, molta strada ancora da fare. Tanta preghiera e penitenza da vivere insieme, nelle comunità cristiane (cattoliche e di altre confessioni).

IL CALENDARIO DELLE USCITE – Da qui nasce la proposta Aleteia-Meter. Aleteia (a cui non può andare il grazie personale e delle vittime) pubblicherà delle storie che presenteremo accompagnate da un breve commento, alla luce anche di una Parola di Dio (un passo biblico, che illumini, di luce vera, il buio della notte di ogni abuso): è come se avessimo raccolto “il grido dal legno della croce” che si prolunga nel cammino, sì verso la morte e il sepolcro, ma in attesa della risurrezione e dell’apertura del sepolcro. Per risorgere a vita nuova. Qui, adesso e per sempre, nella vita in Lui. Innocente tra l’innocenza.

Ecco, che presentiamo un calendario, che potrà subire qualche modifica. Tutte le storie sono scritte personalmente (don Fortunato conosce i protagonisti, uno per uno, da anni). Manterremo l’anonimato (per ragioni comprensibili).

8 febbraio:    Io, suora abusata, 17 anni di silenzio. Ora amata.

15 febbraio:  Io, prete da 25 anni. Sogno sempre Giuseppe che salva dagli Erodi.

22 febbraio:  Io, uomo di 30 anni, mai stato un bambino. Abusato da un prete.

23 febbraio:  Io, bambino di 12 anni e la carezza di  Papa Francesco. Gli effetti collaterali.

24 febbraio:  Io, fanciulla e il mio bosco blu che mi proteggeva

26 febbraio:  Io, perdono. Tu convertiti e consegnati alla giustizia umana e divina.

LA FIDUCIA IN PAPA FRANCESCO – Le vittime di abusi credono molto alle parole e alle azioni  di Papa Francesco, ci crediamo anche noi che da 30 anni siamo scesi nel dolore e nelle sofferenze dei bambini e degli adulti vulnerabili. Parole chiare e precise: “È imprescindibile che come Chiesa possiamo riconoscere e condannare con dolore e vergogna le atrocità commesse da persone consacrate, chierici, e anche da tutti coloro che avevano la missione di vigilare e proteggere i più vulnerabili. Chiediamo perdono per i peccati propri e altrui”. (Lettera al popolo di Dio, 20 agosto 2018) e ancora: “La Chiesa non cercherà mai di insabbiare o sottovalutare nessun caso. È innegabile che alcuni responsabili, nel passato, per leggerezza, per incredulità, per impreparazione, per inesperienza o per superficialità spirituale e umana hanno trattato casi senza la dovuta serietà e prontezza. Ciò non deve accadere mai più. Questa è la scelta e la decisione di tutta la Chiesa”. (Discorso alla Curia Romana per gli auguri natalizi, 21 dicembre 2018)

 

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