Dopo l’aggressione a Di Lorenzo le dichiarazioni dei direttori dei dipartimenti dell’Asp di Siracusa

Diredazione

Dopo l’aggressione a Di Lorenzo le dichiarazioni dei direttori dei dipartimenti dell’Asp di Siracusa

Michele Stornello direttore del Dipartimento per l’Emergenza e segretario regionale del Sindacato ANPO – In qualità di segretario regionale del Sindacato ANPO sono vicino al collega Di Lorenzo per l’incivile atto di cui è stato oggi oggetto nello svolgimento del suo ufficio. L’ANPO – ASCOTI – FIALS sostiene con convinzione la riformulazione del PO di Noto intrapresa dall’Asp di Siracusa e ciò per due ragioni: giuridica e clinico assistenziale. Giuridica perché così facendo si rispetta la legge. Clinico assistenziale perché da tempo erano chiari i profili di rischio clinico a cui la cittadinanza era sottoposta in quel presidio ed a cui i medici e gli infermieri erano costretti ad operare. In qualità di direttore del Dipartimento di Emergenza esprimo a nome personale e dei componenti tutti il dipartimento la piena solidarietà al collega Di Lorenzo per il vile ed incivile atto di cui è stato oggetto, in altro modo non definibile se non barbaro. Con la occasione esprimo il pieno consenso e la piena approvazione per quanto questo management sta adottando nel PO di Noto. Infatti era da tempo auspicabile che le ragioni di alto rischio

Maria Lia Contrino Direttore Dipartimento di Prevenzione Medico – Espressione indegna del vivere civile. Esprimo la mia piena solidarietà a chi si sta trovando in prima linea in questa particolare circostanza.

Antonino Bucolo Direttore del Dipartimento Materno Infantile – Condanno indignato quanto accaduto a Noto con l’aggressione al collega dottore Di Lorenzo. Il punto nascita nella condizione di sicurezza certamente non rappresenta un punto di forza per la incolumità della donna e del bambino. Quindi a norma di legge la chiusura è condivisa ai fini della sicurezza e quanto previsto dalla rete ospedaliera. La mia solidarietà nei confronti del collega con auspicio di interventi mirati a penalizzare e punire degli ignavi che senza alcun scrupolo ne fanno un baluardo.

Giovanni Trombatore Direttore Dipartimento Area Chirurgica – A nome mio personale e del Dipartimento chirurgico esprimiamo la piena e totale solidarietà al dott. Rosario Di Lorenzo per la vile aggressione subita nel corso della incivile manifestazione di oggi.

Roberto Cafiso Direttore Dipartimento Salute mentale – A nome del DSM esprimo solidarietà al dott. Saro Di Lorenzo, persona perbene che ha sempre salvaguardato il territorio e ad un tempo biasimo le vie di fatto istigate da una politica di campanile di stampo medievale che con la salute della gente non ha nulla a che spartire.

Eugenio Bonanno Direttore del Dipartimento Amministrativo – A nome mio personale e di tutto il Dipartimento Amministrativo esprimo la nostra piena solidarietà a Saro Di Lorenzo per la vile ed inqualificabile aggressione subita nell’espletamento del proprio dovere per assicurare anche a Noto una Sanità degna di questo nome! Vergogna a chi ha fomentato questo clima di rissa e di violenza e l’auspicio che questa barbarie possa essere isolata e punita.

Giuseppe Daidone Direttore del Dipartimento Area Medica – A nome di tutti i colleghi del Dipartimento Area Medica esprimo solidarietà al dott. Di Lorenzo vittima di un atto vile, ingiustificato ed ingiustificabile.

Giuseppe Capodieci Direttore Dipartimento Area Radiologica e Segretario regionale FASSID – Come direttore del DAR condanno fermamente quanto accaduto oggi. Il vergognoso attacco al collega Di Lorenzo è il frutto di una strumentale campagna di criminalizzazione della rete ospedaliera appena approvata dal Governo reginale e dal Ministero. Non è più tempo di campanili. Da anni la Radiologia denuncia le gravi criticità della struttura Avola-Noto con gravi problemi per la sicurezza del paziente a Noto e per la sicurezza degli stessi operatori costretti a garantire l’assistenza in emergenza-urgenza in due PS con l’organico di appena uno. Come Direttore, come medico e come uomo sento il dovere di raccomandare al Direttore Generale l’immediata chiusura del Pronto Soccorso di Noto, applicando la nuova Rete ospedaliera. E’ impensabile mantenere attivo un Pronto soccorso carente di risorse umane e tecnologiche sotto il ricatto di un gruppo di facinorosi disinformati ed in ala fede che con la scusa di una supposta garanzia di assistenza pregiudicano la sicurezza dei cittadini mistificando la verità: il pronto Soccorso di Noto è pericoloso.

Franco Ingala Direttore Dipartimento delle Attività Accreditate ospedaliere residenziali e semiresidenziali – Quanto accaduto è veramente troppo inaccettabile. Spero che tali fatti siano dettagliatamente indagati e perseguiti. Un sincero abbraccio di solidarietà per il caro amico Saro

 

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