CasaPound di Noto fa irruzione all’Asp e chiede a Bonfanti di rivedere la sua posizione sulla rifunzionalizzazione ospedaliera

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CasaPound di Noto fa irruzione all’Asp e chiede a Bonfanti di rivedere la sua posizione sulla rifunzionalizzazione ospedaliera

Sei giorni e sei notti di occupazione non hanno prodotto alcun tipo di risultato né dalla politica regionale né dai vertici dell’Asp.

Nella riunione dell’Unità di crisi avvenuta domenica scorsa, CasaPound Italia ha chiesto al sindaco Bonfanti di contrapporsi con decisione a questa Rifunzionalizzazione della Rete ospedaliera che mortifica e penalizza fortemente la zona Sud della provincia di Siracusa.

A 24 ore di distanza non è stato diramato nessun comunicato ufficiale che possa lasciare spazio ad un eventuale incontro conciliatore tra le parti in causa. Pertanto stamane venti militanti di CasaPound, constatata la totale indifferenza delle massime autorità politiche e dei vertici della sanità Siciliana, si sono recati nella sede centrale dell’Asp 8 in Corso Gelone a Siracusa.

” Abbiamo effettuato un blitz presso l’ufficio del Commissario Straordinario dell’Asp 8 il dott. Salvatore Lucio Ficarra per ribadire ancora una volta che il punto nascita con i reparti ad esso connessi rientrino immediatamente presso il nosocomio che stiamo occupando da ormai sei giorni ” – lo ha dichiarato il responsabile locale di CP Andrea Insenga Azzaro, che ha aggiunto: ” a questo punto il sindaco della città di Noto deve con chiarezza rimettere in discussione l’intera impalcatura della rifunzionalizzazione ospedaliera . È nostra intenzione dare una risposta politica al problema, aprendo a nuove prospettive per la città”.

Fuori dall’Asp è stato inoltre affisso uno striscione recante la scritta: “No arroganza, il Trigona non si tocca ! “.

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