Dalla reclusione alla rinascita: al Teatro Garibaldi di Avola va in scena uno spettacolo musicale intriso di tradizione, appartenenza sociale e speranza.

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Dalla reclusione alla rinascita: al Teatro Garibaldi di Avola va in scena uno spettacolo musicale intriso di tradizione, appartenenza sociale e speranza.

Domenica 5 maggio alle ore 21 l’ Associazione Musicale Etnea all’interno della rassegna
“Primavera a Teatro” promossa dal Comune di Avola presenta in anteprima il primo cd
della “Jacarànda-Piccola orchestra giovanile dell’Etna” dal titolo “Jacarànda” (Edizioni
Squilibri, Roma).
Il gruppo propone uno spettacolo musicale tra canzoni originali, in siciliano, per una nuova
musica popolare contemporanea. La formazione ha un organico ricco e colorato. Tante le
voci che si alternano al canto e gli strumenti utilizzati. Accanto a chitarre, mandolini, basso,
flauto e clarinetto molti strumenti provengono dalla musica popolare: zampogna, friscaletto,
marranzano, bouzouki, fisarmonica, percussioni da varie parti del mondo che contribuiscono
a creare un suono fresco e originale .
LO SPETTACOLO
Il gruppo ha realizzato un laboratorio di scrittura presso l’ Istituto Penale per i Minorenni di
Acireale (CT) che ha portato alla realizzazione dei testi del loro primo CD. Il laboratorio di
scrittura creativa, guidato dall’educatore Girolamo Monaco, ha permesso ai giovani detenuti
di mettersi in contatto profondo con la propria esperienza personale, toccando temi quali la
famiglia , il senso di appartenenza alla propria terra d’origine, la consapevolezza degli
errori commessi, ma anche la speranza di trovare una nuova vita al di fuori delle quattro
mura del carcere.
La condivisione di questa intensa esperienza umana sperimentata dai ragazzi della
Jacarànda con la partecipazione al progetto è stata un’occasione preziosa di riflessione e di
crescita personale.
Il risultato finale ha permesso di portare alla luce qualcosa di prezioso che altrimenti sarebbe
rimasto nascosto: la sofferenza, la sconfitta ma anche la voglia di rivincita, la forza di
volontà e la speranza .
Molti dei brani del disco inedito, che verrà presentato in anteprima al Teatro Garibaldi di
Avola, sono tratti da testi e riflessioni dei giovani detenuti, come ad esempio: “Quattru”, un
grido di aiuto rivolto alle nostre migliori risorse, quelle che ci salvano nei momenti più difficili;
“Cca manca”, un viaggio attraverso la nostalgia di casa; “Cangiari”, dall’accattivante groove,
che ci suggerisce come il cambiamento non sia sempre una sfida impossibile, se preso con
la giusta leggerezza.
LA STORIA
Jacarànda nasce nel 2017 su iniziativa dell’ “Associazione Musicale Etnea” come ensemble
laboratorio diretto da Puccio Castrogiovanni , polistrumentista e compositore, storico
membro de “ I Lautari” .
In appena un anno e mezzo di attività il gruppo può già vantare un nutrito curriculum di
esperienze varie e qualificate anche all’ incrocio con il teatro e la danza .
La Jacarànda ha esordito a Catania e Messina nell’ambito del SabirFest 2017 . Ricca la
collaborazione con MoDem Collettivo giovane della Compagnia Zappalà Danza, due prime
assolute, un tour siciliano e numerosi interventi in luoghi non convenzionali per il progetto
“Dance Attack”.
Il gruppo inoltre ha realizzato le musiche per il nuovo ciclo di “ San Berillo web serie doc” ed
ha appena concluso un laboratorio di scrittura presso l’ Istituto Penale per i Minorenni di
Acireale (CT) che ha portato alla realizzazione dei testi del loro primo CD.
Nel febbraio 2018 ha lavorato alle musiche dello spettacolo “ Trinacria sulla luna” scritto e
diretto da Gaspare Balsamo che ha debuttato al Teatro Sangiorgi di Catania nell’ambito
della rassegna “Un palcoscenico per la città”.
A Maggio 2018 ha realizzato le musiche per “ La cité des Tiroirs” e una nuova produzione
della compagnia internazionale di danza QBR e per “ Le ragazze” della coreografa Claudia
Rossi Valli.
Nell’estate 2018 ha partecipato al progetto di residenza d’artista “ Musica nel Borgo –
l’irresistibile contemporaneità” della tradizione realizzato all’Atelier sul Mare di Antonio Presti
a Tusa (Me) e all’Eremo di S. Antonio a Gangi (Pa) con il sostegno del MiBAC e di SIAE,
nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura.”
Il progetto si è concluso con un concerto presentato in prima assoluta al SabirFest 2018.

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