Odisseo, ovvero ODI’S Sea, la voglia di non ritorno, di libertà, lo spirito di avventura dei ragazzi del Paolo Orsi

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Odisseo, ovvero ODI’S Sea, la voglia di non ritorno, di libertà, lo spirito di avventura dei ragazzi del Paolo Orsi

E se Ulisse non volesse più fare ritorno alla sua Itaca? Se solo per un attimo pensassimo che Odisseo, ovvero Odi’s Sea, Il mare di Odi, fosse un nuovo eroe del non ritorno, colui che al mare si consegna per ritrovare la sua libertà, la ricerca di sé e la rinascita del nuovo sé? Ieri, in uno dei più bei tramonti dell’Arenella, quasi duecento studenti dell’Istituto Paolo Orsi di Siracusa, si sono esibiti in Un eroe A(M)MARE, rilettura semiseria del mito di Ulisse, che lunedì 10 sarà in replica al Tempio di Apollo.

Da giovani iperconnessi con smarthphone in mano ai pepli e i versi di Omero, per dire agli adulti come, ancora e sempre, il mito sia capace di parlarci, di appassionarci, di farci sorridere e riflettere. Ed insieme alla professoressa archeologa, Daniela Leggio, che dello spettacolo ha scritto i testi e al maestro Massimo Bottaro che ne ha realizzato le musiche, capitanati dalla straordinaria dirigente Lucy Pistritto, ci sono anche tutti gli altri docenti del Paolo Orsi. Ida Candela e Laura Nicosia (per la regia) e i maestri che hanno coraggiosamente diretto più di 150 ragazzi, Carmelo Aglieco e Mariapia Magnano per i flauti traversi, Adriana Lo Monaco e Paola Rametta per i flauti dolci, Giuseppe Cristaudo per le chitarre e Stefania Cannata ai violoncelli, per non dimenticare Pierre e Giuseppe Migliara alle percussioni e in scena, al clarinetto, anche Laura Misseri. Una grande emozione. E,soprattutto, loro, gli studenti, interpreti e musicisti, straordinariamente concentrati, tra tutti ricordiamo i due Ulisse, Enrico Lo Curzio e Alessandro Carpenzano e le due Penelope, Irene Procida e Sofia Cappellani.

Il corso di Archeologia, al Paolo Orsi, ha prodotto questo a fine anno, dopo ore di studio, prove musicali e giri per la Sicilia e l’Italia nei posti più unici della nostra cultura millenaria. “Un eroe A(M)MARE è l’eroe del ritorno e non ritorno – ha commentato Daniela Leggio, uno spettacolo che alterna momenti di recitazione, musica, canto e coreografie, elaborati da tutti i laboratori della scuola (musicale, archeologico, progetto lettura e Pon) includendo il gruppo degli “Stonati per caso” ed anche un rap originale scritto da uno stesso nostro studente”. Una lettura semiseria, dunque, per dare vita ad un nuovo mito di Odisseo in due atti, ovvero colui che ritorna e colui che non ritorna, un Odisseo di oggi, che al mare decide di consegnarsi come faro di libertà e solidarietà, guida per un’umanità dolente alla ricerca di un approdo sicuro dove non è più illusione a governare ma nuove certezze.

“Quando si lavora insieme per un unico scopo, quello di far riflettere i nostri ragazzi su temi importanti – ha aggiunto la dirigente Lucy Pistritto – non possiamo che essere tutti uniti, ben felici ed emozionati. Un grande lavoro di squadra è stato fatto, oltre che dai docenti, anche dagli stessi genitori che non fanno mancare il loro apporto e la loro presenza, senza i quali una scuola non potrebbe esistere. I giovani, oggi, hanno bisogno non solo di una scuola presente ma anche di genitori che con loro camminino per consegnargli un domani sempre migliore”.

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