Noto: “Quasi la totalità delle anomalie presentate dalla Corte dei Conti è stata soddisfatta”. Così Bonfanti chiarisce sulla “questione” Corte dei Conti

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Noto: “Quasi la totalità delle anomalie presentate dalla Corte dei Conti è stata soddisfatta”. Così Bonfanti chiarisce sulla “questione” Corte dei Conti

“La quasi totalità delle anomalie evidenziate  per gli esercizi 2015 e 2016 dalla Corte dei Conti sono sate superate”. Così il sindaco di Noto Corrado Bonfanti in un post sul suo profilo social istituzionale per spiegare la cosiddetta “questione” degli eserci finanziari del Comune e delle anomalie sollevate dalla Corte dei Conti.Nel post non è specificato ma la dichiarazione del primo cittadino sembra proprio una risposta a Corrado Figura che qualche giorno fa, sempre sui social e sempre sulla questione “Corte dei Conti”, lo aveva giudicato, per usare mezzi termini, “non un bravo amministratore.

“Con una sentenza notificata all’Ente in data 9/7/2019, la Corte dei Conti, come avviene per tutti i Comuni dell’Isola, ha evidenziato per gli esercizi 2015 e 2016 alcune anomalie e stabilito che entro 60 giorni il Comune di Noto deve relazionare circa le attività poste in essere per la normalizzazione dell’applicazione dei parametri di legge, con apposita delibera del Consiglio Comunale.
La quasi totalità delle anomalie sono già state totalmente superate, nella direzione auspicata dalla Corte, con l’approvazione del Rendiconto 2017 di recente deliberazione, mentre per altri processi, l’Ente ha già affidato a società esperte sia la ricognizione della fiscalità, in termini di IVA e IRAP che di altre imposte, che l’accertamento, per il successivo recupero coattivo, dei crediti che il Comune vanta nei confronti dei contribuenti a partire dall’IMU agricola per gli anni 2014/2015.
Molti contribuenti, infatti, sono già stati interessati da ingiunzioni di pagamento e molti crediti in arretrato sono stati già recuperati.
Ciò detto, quanto sentenziato dalla Corte, vivaddio, trova ristoro nel Rendiconto 2017 e nelle attività collaterali già in stato di avanzata ricognizione e verifica.
Non posso però esprimere piena serenità per un fatto, interno, che giudico più grave. La notifica dell’Ordinanza con la quale la Corte dei Conti fissava l’udienza per la discussione delle controdeduzioni, non mi è stata mai comunicata dagli uffici e, gli stessi uffici, interrogati, balbettano circa la pesante leggerezza dimostrata in questa circostanza. A pensare male si fa peccato ma a volte ci si azzecca, disse qualcuno che magari era più avvezzo di me a queste “pugnalate”.
Detto ciò, ho provveduto già stamane a scrivere una mia missiva di scuse per la nostra assenza in aula il giorno dell’udienza, corredata da una piccola relazione sulle più importanti anomalie riscontrate nel corpo della sentenza.
Mai in tutti questi anni mi sono sottratto alla discussione in aula presso la sede di Palermo e mai alla Corte sono mancate le relazioni e le correzioni chieste al nostro Comune sulle anomalie riscontrate; non era mica la prima volta!! Cuore in pace, testa alta, spalle dritte, e mani anti iettatura, i cittadini non hanno niente da temere, la fiscalità comunale con me rimane la più bassa finora applicata in Sicilia”. Questa la spiegazione del sindaco alla sua Città.

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