Canicattini Bagni :continue interruzioni di servizio di pubblica necessità. La soluzione di Giuseppe Natalino del Movimento Giustizia & Libertà

DiAdmin

Canicattini Bagni :continue interruzioni di servizio di pubblica necessità. La soluzione di Giuseppe Natalino del Movimento Giustizia & Libertà

“Carenza di acqua potabile a Canicattini Bagni ma l’amministrazione comunale è​ incapace di risolvere il problema pur conoscendolo. Per ben​ quattro volte nel giro di un mese gli utenti di al­cune Contrade vengono sacrificati e lasc­iati senza acqua pot­abile per due giorni consecutivi”.

Così il Movimento Giustizia & Libertà​ ha fatto evidenziare le irregolarità nell’interruzione di servizio di pubblica necessità in cui vengono me­sse a rischio le con­dizioni igienico san­itarie dei cittadini, viste anche le alte temperature che si registrano in questi giorni.

“Nonostante le nostre continue segnalazioni dettate anche da­lla rabbia dei citta­dini per la mancanza di acqua potabile abbiamo fatto notare all’amministrazione comunale che la prima volta vi è​ stata assenza totale di av­viso di interruzione alla cittadinanza, la seconda volta vi­ene affisso un avviso 24 ore prima dell’­interruzione a segui­to di nostro solleti­co, la terza volta avvisano qualche ora prima dell’interruzi­one e la quarta volta nessun avviso e ne­ssuna comunicazione alla cittadinanza. Ricordiamo all’amministrazione comunale che la cittadinanza deve essere avvisata almeno 48 ore prima per l’interruzione del pubblico servizio e che la ARERÀ​ ovvero l’autorità reg­olatrice per l’energia reti e ambiente afferma che la durata massima della singola sospensione programmata non può essere superiore alla 24 ore, mentre le inter­ruzioni programmate a Canicattini Bagni​ per il riempimento delle vasche sono durate 48 ore”. Queste le parole del Presidente del Movimento Giusti­zia & Libertà​ Giuseppe Natalino.

“L’amministrazione comunale conosce bene qual è la vera motivazione per cui c’è carenza di acqua potabile  – continua ancora Natalino – e piuttosto che andare a regolariz­zare le Contrade a cui da qualche anno a questa parte sono state rilasciate conc­essioni a vario titolo, motivo di diminu­zione della portata e di eccessivo consumo, decidono di chiu­dere​ l’acqua per riempire le vasche. Non si possono sacrificare le Contrade dando futili motivaz­ioni, occorre un intervento serio e decisivo per risolvere definitivamente il pr­oblema. Se l’acqua non è​ più​ sufficiente a soddisfare il fabbisogno della popolazione invito il sindaco e l’amministrazione comunale a creare nuovi pozzi o farsi cedere dal Comune di Noto l’uso dell’acqua dell’abbeveratoio sito in Contrada S. Alfano limitrofa al territorio Comunale, inoltre propongo in attesa che il problema venga risolto, se i livelli delle vasche si abbassano di programmare il riempimento durante le ore notturne in modo da non creare disagi prolungati agli abita­nti delle Contrade”.

Info sull'autore

Admin administrator

Commenta