SIRACUSA: DE SIMONE SI SCAGLIA SU ITALIA: INVECE DI VESSARE CHI OFFRE SPORT AL CAMPO SCUOLA PIPPO DI NATALE, RISCUOTA LE SOMME NON PAGATE DALLA SOCIETÀ CHE GESTISCE LA CITTADELLA DELLO SPORT

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SIRACUSA: DE SIMONE SI SCAGLIA SU ITALIA: INVECE DI VESSARE CHI OFFRE SPORT AL CAMPO SCUOLA PIPPO DI NATALE, RISCUOTA LE SOMME NON PAGATE DALLA SOCIETÀ CHE GESTISCE LA CITTADELLA DELLO SPORT

De Simone scrive al sindaco di Siracusa, Francesco Italia e non usa mezzi termini sulla gestione della Cittadella dello sport.Egregio Sindaco di Siracusa,

sento di esprimere la mia indignazione da cittadino, prima che da ex atleta, nei confronti di questo modo di fare da parte dell’Amministrazione comunale che non perde occasione di dimostrare la propria incapacità di ruolo, avendo avuto, ultimamente, la brillante idea di obbligare le società di atletica leggera, di calcio e rugby, e gli atleti, che utilizzano il Campo Scuola Pippo di Natale a pagare ingenti tariffe per fare sport. Una vera vergogna! Un provvedimento che ancora una volta dimostra insensibilità verso quella rosa di diritti imprescindibili che vanno garantiti ai cittadini, in quanto pilastri della pedagogia sociale, della formazione del senso civico e del benessere della persona. I luoghi deputati allo sport, mio caro Sindaco, sono tra i rifugi più sicuri e genuini per crescita dei nostri ragazzi, soprattutto nei frangenti della pubertà e dell’adolescenza, periodi in cui ci si definisce potendo intraprendere una strada piuttosto che un’altra, di vita. Lo sport è luogo di inclusione sociale, di formazione spirituale, ma soprattutto di salvezza e maturità. E voi che fate? Lo fate pagare, causando la moria delle società sportive e degli atleti, che nello sport hanno trovato l’opportunità di confrontarsi, di amarsi, comprendendo il sano concetto di antagonismo, ma anche di accedere nel mondo del lavoro. Ancora una volta, mio caro Sindaco, state dimostrando incapacità di amministrare, e disinteresse verso la nostra comunità, già vessata e da più fronti.

Faccio appello a tutti gli uomini e le donne atleti ed amatori dello sport siracusano affinché si tuteli uno dei diritti fondamentali di comunità.

Intanto, egregio Sindaco, se ha intenzione di fare cassa e far quadrare i conti in bilancio, piuttosto che tassare chi offre sport ai ragazzi, provi a riscuotere, se ne è capace, anni di utenze non pagate dalla società che gestisse il business dello sport, che è ben diverso, presso la Cittadella dello Sport, che ad oggi a quanto pare sembra non aver adempiuto al pagamento delle somme onorando gli accordi. Ancor più grave sarebbe se tali somme fossero state “anticipate” dalla Sua Amministrazione”.

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