Corrado Figura: “Istituite le ZES ma non per Noto”

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Corrado Figura: “Istituite le ZES ma non per Noto”

L’istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) a cura del Ministro per il sud Giuseppe Provenzano su proposta del Governo regionale, sono una grossa opportunità per la Sicilia e l’ennesimo smacco per la città di Noto. Se da una parte infatti plaudiamo per l’atto che potrebbe attrarre investimenti nella nostra regione, dall’altra non possiamo che lamentare l’ennesima occasione persa per la nostra città. Ma cosa sono le ZES, è perché la loro istituzione rappresenta una valida opportunità?

Le zone economiche speciali sono porzioni di territorio dove vige una legislazione economica che in deroga alla disposizioni vigenti emana condizioni di vantaggio per le aziende che vi investono. In pratica la Regione delimita delle aree dove chi vi investe potrà disporre di incentivi fiscali, credito d’imposta, agevolazioni e semplificazione amministrativa, con previsioni occupazionali incoraggianti.

Tra i tredici comuni siracusani che ricadono in dette aree (Avola, Augusta, Carlentini, Floridia,
Francofonte, Lentini, Melilli, Pachino, Palazzolo Acreide, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa) però Noto non c’è. In questa operazione da cinquanta milioni di euro in tre anni non ci siamo per l’assenza di una adeguata pianificazione da parte dell’ente comunale che avrebbe dovuto garantire la realizzazione di un’area commerciale e/o artigianale già
pensata e progettata, Noto non c’è per manifesta incapacità di chi governa la nostra città, non c’è per il deficit di prestigio che non consente una proficua interlocuzione con la Regione Siciliana. Noto non c’è e viene
ancora una volta svilita a causa della mala gestio comunale con conseguenti ricadute negative per i netini che hanno iniziato il countdown e non vedono l’ora che il famoso treno in corsa finisca di avanzare e prenda finalmente un binario morto.

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