Figura: La Giunta Bonfanti chiede un mutuo da 22 milioni di euro. Trent’anni di rate sui netini

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Figura: La Giunta Bonfanti chiede un mutuo da 22 milioni di euro. Trent’anni di rate sui netini

Con una delibera datata 23 giugno, la Giunta Bonfanti ha richiesto alla Cassa depositi e prestiti un’anticipazione di liquidità pari a 22.555.835,14 di euro. A leggere l’atto esitato, il mutuo sarebbe restituito ad un tasso di interesse nominale annuo del 1,226%, con rate costanti a partire dall’esercizio 2022, per trent’anni. Si inizierebbe quindi a pagare un anno dopo la fuoriuscita della compagnia di Bonfanti da Palazzo Ducezio, per finire nel 2052, tenendo presente che in caso di mancata corresponsione l’Agenzia delle Entrate provvederebbe a trattenere le relative somme. Ancora una volta ci troviamo di fronte un atto sconsiderato non relegabile nei confini del solo giudizio politico, che costringerebbe i sindaci eletti nelle prossime sei competizioni elettorali a saldare debiti già contratti per fatture economiche non onorate, sottraendo vitali risorse alla gestione della città. La rata di 900.000,00 euro circa l’anno, tra l’altro, salderebbe solamente le fatture commerciali al 31 dicembre 2019, mentre resterebbero da definire e contabilizzare gli ulteriori debiti contratti da questa governance. Più di una volta abbiamo preso posizione circa i rischi che la scellerata politica messa in atto in questi anni potesse danneggiare il cammino dei nostri figli; mai e poi mai avremmo immaginato si arrivasse a ledere i diritti dei nostri nipoti.

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