PUNTUALE ANALISI DI DE SIMONE SULLA GESTIONE ECONOMICA DEL GOVERNO IN STATO DI PANDEMIA

DiAdmin

PUNTUALE ANALISI DI DE SIMONE SULLA GESTIONE ECONOMICA DEL GOVERNO IN STATO DI PANDEMIA

Ricordo la disponibilità di quattrocento miliardi di euro già dal primo lokdown, più quelli a seguire fino ad oggi. Ma facciamoci i conti solo coi quattrocento miliardi gestiti, e la situazione epidemica nazionale attuale. Le domanda è: 1) ci sono stati davvero questi soldi? Perché se così fosse, allora ci troviamo dinanzi ad un governo irresponsabile nella gestione delle risorse. Troppa burocrazia in una situazione considerata alla stregua di uno stato di belligeranza. Troppa discriminazione nella erogazione di ristori, di fatto causa di saracinesche ormai chiuse definitive te, e disoccupazione cavalcante.

Mio nonno mi diceva: Nun ta fari cunfunniri re parole, i problemi s’aggiustanu che nummera.

È vero! Siamo sessanta milioni di abitanti in Italia. Se il governo avesse investito mille euro a persona, avrebbe potuto chiudere totalmente il territorio per un mese, per una spesa complessiva di centoventi miliardi. In questo modo, ogni rapporto economico, pubblico e privato andava congelato per un mese. Tutti nulla a pretendere. Dagli affitti da corrispondere, alle utenze da pagare, quindi dipendenti di aziende e rate in sospeso. Nulla, solo tutto congelato, accettando i soli danni commerciali/vendite prodotti e servizi. Oggi invece il danno è sociale, nel senso che è nata la classe dei nuovi poveri, degli emarginati, dei suicidi, dei disoccupati. Il secondo mese il governo avrebbe potuto reimmettere altre mille euro a persona, sostenendo il rilancio alla normalità, quindi per una seconda spesa di centoventi miliardi, per un totale complessivo di duecentoquaranta miliardi. Con i restanti centosessanta miliardi avrebbe riedificato l’architettura sanitaria nazionale, e rilanciato l’economia circolare interna, chiudendo, anzi, sigillando i confini, in attesa dell’appiattimento pandemico. E così via investendo su prevenzione ed opportunità a fondo perduto.

Non basta avere solo buone intenzioni, ammesso che questo governo le abbia, ma è necessario, prima, riconoscere i propri limiti, pure se si è capi di governo, perché diversamente si è responsabili di tutto, e disonesti per eccesso di consapevole incapacità.

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