Archivio per Categoria Regione

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Psr – Regione Sicilia: Attività extra agricole nelle zone rurali e formazione, pubblicate le graduatorie

Sono state pubblicate sul sito internet della Regione Sicilia, riguardante il Psr 2014 – 2020, le tre graduatorie provvisorie, relative ai bandi PSR regionale sottomisura 6.2 “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra agricole nelle zone rurali”, misura 1.1“Sostegno ad azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze per gli operatori delle imprese agricole, agroalimentari e forestali”, e la sottomisura 8.1 del PSR 2014-2020 “Sostegno alla forestazione/all’imboschimento”.

La dotazione finanziaria del presente bando è pari a euro 30.000.000,00.

Le graduatorie sono consultabili sul sito www.psrsicilia.it alla voce news.

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Rimodulazione rete ospedaliera. Ne parla Vinciullo

Secondo la bozza di rete ospedaliera presentata dal Governo regionale ed approvata dalla commissione Sanità viene  fortemente penalizzata  la  provincia di Siracusa. Dalla rimodulazione Avola perde la U.O.S.D. di oculistica, mentre Noto viene abbandonato a se stesso e non vengono ribaditi gli impegni assunti negli anni passati.

Lo fa sapere Vincenzo Vinciullo il quale spiega: “rispetto al Decreto Assessoriale 629 del 31 marzo 2017 la provincia di Siracusa perde posti letto, scendendo da 795 a 783 ( 12 in meno). Perde Unità Operative Complesse, 35 anziché 45 ( 10 in meno rispetto a quanto dovuto), perde Unità Operative Semplici 36 anziché 59 ( 23 in meno). Augusta scende sotto 120 posti letto e non diventa DEAI, come Gela e Milazzo, nonostante la norma da me voluta equipara i tre ospedali. Lentini, nonostante l’apertura della rianimazione, resta ospedale di base, mentre altri erano gli impegni assunti. Siracusa perde Unità Operative semplici e Complesse in numero cosi alto da non rispettare le prescrizioni di cui al verbale della riunione del 24 marzo 2017 del Tavolo ministeriale per il monitoraggio dell’attuazione del decreto ministeriale2 apriele 2015 n, 70 per la riconduzione  delle strutture complesse entro i parametri e gli standard   previsti dallo stesso D.M.  Di conseguenza, la nostra provincia è stata fortemente penalizzata, tonando indietro negli anni, a favore delle cliniche private che continuano a farla da padroni   in provincia di Siracusa”

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L’on. Cannata sul potenziamento dei posti letto di oncologia

“Approvato ieri in commissione Sanità il riordino della rete ospedaliera con la nuova Uos di oncologia per il P.O. Avola-Noto e 4 posti letto in più per il P.O.di Augusta “. Lo fa sapere la deputata all’Ars Rossana Cannata.
“La nuova rete ospedaliera – spiega la parlamentare – deliberata dalla giunta di governo Musumeci, su delega dell’Assessore Razza, approvata ieri in Commissione Sanità, prevede molte novità positive, frutto del buon lavoro messo in campo per migliorare la precedente rete. Rispetto alla bozza iniziale, per quanto riguarda l’Ospedale di Siracusa – aggiunge l’onorevole Cannata – la Radioterapia è stata riportata a Unità Operativa Complessa con quattro posti letto, la Terapia Intensiva Neonatale è diventata una Uoc con all’Interno una Uos di Neonatologia.”
“È stata inoltre ripristinata – si legge nella nota della Vice Presidente dell’Antimafia – la Uos del Servizio di Cardiologia all’Interno della omonima Uoc. Oncologia, infine, è stata ricondotta a Uoc, mantenendo il numero di posti letto. Una particolare attenzione inoltre, è stata riservata all’Ospedale di Augusta, come presidio in zona disagiata ad alto rischio ambientale, dove sono state mantenute le Uoc di Ematologia ed Oncologia con un incremento dei posti letto. In aggiunta, la Direzione Sanitaria del nosocomio megarese è stata elevata a Uos dipartimentale, rendendo di fatto autonoma la direzione del presidio di Augusta”.

“Anche l’Ospedale di Avola-Noto – continua ancora Cannata – è stato potenziato con la istituzione di una Uos di Oncologia che consentirà di erogare con regolarità prestazioni in day service di chemioterapia nonchè il potenziamento della Camera Bianca per il servizio di farmacia. Per il resto sono state sostanzialmente mantenute le strutture già esistenti nella precedente organizzazione. Gli ospedali della rete ospedaliera siracusana non perderanno
quindi alcun posto letto, anzi tra Umberto I e Rizza il totale dei posti letto passa da 338 a 355, oltre che essere potenziati alcuni reparti in termini di personale e unità dipartimentali che nel complessivo risultano di più rispetto alla precedente struttura sanitaria, come ad esempio il reparto di Ortopedia e di Otorinolaringoiatra del P.O.Avola-Noto e di Radiologia di Augusta.”
“L’impegno del governo Musumeci nel voler migliorare la sanità in Sicilia è forte e costante, attraverso l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, il lavoro messo in campo è Potenziamento dei posti letto di oncologiaindirizzato a un potenziamento dei servizi per i cittadini

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E’ guerra della Regione Sicilia alla finta arancia rossa

E’ stata approvata, prima in Commissione nazionale Politiche Agricole e successivamente in Conferenza Stato Regioni, su proposta dell’Assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera, la proposta di modifica della direttiva comunitaria in materia di succhi di frutta e altri prodotti analoghi destinati all’alimentazione.

Il Governo regionale ha chiesto e ottenuto, al fine di salvaguardare la competitività del comparto agrumicolo italiano e siciliano e tutelare gli interessi dei consumatori, che il Governo nazionale intervenga affinchè si ottenga da parte dell’Unione Europea la modifica della denominazione dei succhi di frutta. In particolare è stato chiesto l’inserimento nella Direttiva 2001/112/CE della denominazione specifica “arancia rossa” per le bevande ottenute utilizzando esclusivamente succo da varietà pigmentate con un contenuto di antocianine superiore a 60 mg/l. In mancanza di tale riferimento il succo di arancia rossa, così come accaduto fino ad oggi, può essere un prodotto di colore rosso ottenuto anche per colorazione successiva dell’arancia bionda (spesso si tratta di succhi di origine brasiliana) addizionati di coloranti, tra cui il rosso cocciniglia (E 120). Tutto questo si traduce in un’informazione non corretta per i consumatori, oltre che in un danno economico enorme per il settore agrumicolo. Con tale inserimento dovrà essere invece necessariamente presente.

“Siamo a metà di un percorso fondamentale per la nostra agrumicoltura – afferma l’Assessore Bandiera – l’approvazione dapprima in Commissione Politiche Agricole e poi in Conferenza Stato Regioni, rappresentano atti importanti che ci motivano ulteriormente. Non faremo pertanto mancare   il nostro supporto e il costante stimolo per i prossimi passaggi, che vedono impegnati il Governo nazionale e l’Unione Europea. Il raggiungimento dell’obiettivo della modifica della direttiva UE, rappresenterebbe una svolta epocale per l’agrumicoltura siciliana, oggi assediata anche dall’invasione di succhi di provenienza extra UE. Il sancire, a livello comunitario,  che per succo di arancia rossa s’intende l’utilizzo esclusivamente da varietà pigmentate con antocianine superiori a 60 mg/l farà si che tutto il prodotto di origine siciliana sarebbe massicciamente  richiesto e utilizzato anche dalle multinazionali che commercializzano grosse quantità di succo di arancia rosso, facendo lievitare moltissimo il prezzo alla produzione delle nostre pigmentate”.

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Sopralluogo dell’On. Cannata e dell’Assessore Falcone sulla Cassibile-Rosolini

“Stamattina con la costante e sensibile presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone, ho fatto un sopralluogo sul tratto autostradale Cassibile-Rosolini, dove sono in corso i lavori di scerbatura atti a garantire la sicurezza stradale e a evitare il pericolo incendi, lavori di manutenzione del verde che non venivano effettuati da anni” fa sapere la deputata all’Ars Rossana Cannata.
“Abbiamo, inoltre, visionato il cantiere relativo alla bretella di collegamento tra lo svincolo autostradale di Noto e la Strada Provinciale 19 per Pachino – aggiunge la parlamentare – per verificare lo stadio di ultimazione dei lavori, atteso che le interferenze riscontrate sono oramai nella fase terminale di risoluzione”.
“Stiamo seguendo insistentemente e assiduamente gli interventi necessari per la conclusione dei lavori – conclude la Vice Presidente dell’Antimafia all’Ars – cosicché finalmente tutti i cittadini che si spostano tra Noto, Pachino , Rosolini e più in generale in tutta la zona Sud Orientale della Provincia, possano usufruire di questa importantissima arteria”.

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Nota congiunta delle categorie edili su disegno di legge Congruità del Durc

Congruità del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e dunque aziende sempre più regolari contro il fenomeno dilagante del lavoro nero. Se n’è parlato questa mattina alla Cassa Edile siracusana in occasione di una conferenza stampa che – in forma congiunta – hanno tenuto i segretari di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, rispettivamente Salvo Carnevale, Paolo Gallo e Saveria Corallo insieme con il deputato regionale pentastellato all’Ars, Stefano Zito. “Abbiamo proposto al nuovo gruppo parlamentare siracusano che si è insediato lo scorso anno – sottolineano i tre segretari – una serie di priorità per ciò che concerne il mondo sindacale tra cui il principio di congruità del Durc. Il M5S ha mostrato sensibilità e ha lavorato con noi per far sì che venisse depositato un disegno di legge al parlamento siciliano, affinché qualora questa norma passasse, sarebbe uno strumento fondamentale per fronteggiare il lavoro nero e dunque far capire alle aziende che devono essere regolari”.

“Questa norma – hanno poi aggiunto Carnevale, Gallo e Corallo – metterebbe una regola preventiva in fatto di congruità delle aziende stesse senza la necessità di passare a successivi controlli. La congruità, dunque, sarebbe la panacea di tutti i mali: immaginate un edificio di 5-6 piani per i cui lavori le aziende presentassero due soli operai da impiegare. Sarebbe assurdo e tutto questo noi lo vogliamo evitare”.

“Il problema cardine, infine – ribadiscono i tre segretari di Fillea, Filca e Feneal – è anche quello dei ribassi d’asta e ciò sta danneggiando tutto il settore, i lavoratori e le aziende serie che non potendo arrivare a quei ribassi non riescono a essere in regola poi con i propri lavoratori. Ci teniamo a precisare che non stiamo copiando la norma scritta appositamente per i lavori post-terremoto in Abruzzo, stiamo soltanto cercando di fare in modo che partendo da quella legge, si possa introdurre anche in Sicilia una norma con le opportune modifiche affinché si tutelino i lavoratori e le aziende oneste”.

 

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Regione Sicilia: Tavolo tecnico per controllare i prodotti che arrivano nei porti siciliani

È stato istituito, alla Regione Siciliana, un tavolo tecnico pluridisciplinare volto ad efficentare la macchina dei controlli nei porti, aeroporti  e punti d’accesso della Sicilia, sui prodotti di origine extra siciliana che entrano nell’Isola.

Una task force composta da Corpo Forestale regionale, Ufficio delle Dogane, Uffici di Sanità Marittima, aerea e di frontiera (USMAF), Servizio Fitosanitario regionale, Ispettorato Centrale Repressione Frodi, unitamente all’Assessorato regionale per l’Agricoltura, per l’avvio di azioni sinergiche. Il tavolo si è già dotato di un sistema informativo per la condivisione delle informazioni riguardanti.

Dall’inizio di quest’anno sono già stati effettuati circa 270 controlli sui prodotti in entrata.

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Psr Regione Sicilia, pubblicata la misura per il recupero dei terreni danneggiati da calamità naturali

E’ stata pubblicata da parte della Regione Sicilia la misura 5.2 del PSR Sicilia 2014-2020, relativa al sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici.

Il bando, che era atteso da tempo, ha per obiettivo il sostegno degli investimenti per il ripristino, in tutta la Regione, degli agrumeti danneggiati dal virus della Tristezza e dei fruttiferi affetti dal Colpo di fuoco batterico e dal virus Sharka; nonché per le avversità climatiche ed atmosferiche.

Le risorse stanziate sono pari a 7.5 milioni di euro, di cui 7 milioni sono destinati alle avversità di natura biotica   e mezzo milione per quelle abiotiche.
Il contributo concedibile e’ pari al 100% a fondo perduto delle spese sostenute.
Le domande per la partecipazione potranno essere presentate dal 10 agosto 2018 al 10 gennaio 2019.

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L’Esagono il giornale da oggi è anche cartaceo

Un traguardo inseguito da 3 anni quello ottenuto oggi dal Gruppo Marescalco Editore, rappresentrato da Corrado Marescalco, che sta distribuendo in città l’Esagono in versione cartacea.

Un servizio di comunicazione e informazione gratuita per dare la possbilità a tutti i cittadini di poter conoscere e sapere ciò che succede in città e in tutta la provincia di Siracusa. 8 pagine dedicate alla politica, alla cultura ed agli eventi di Avola, Noto, Pachino, Portopalo, Rosolini e Siracusa ed una rubrica “Va-lentina” a cura di Valentina Sammito.

“Questo è solo l’inizio di un progetto di comunicazione integrata ed efficace sul territorio” ha dichiarato l’editore Marescalco non nascondendo la propria soddisfazione nel tenere tra le mani l’Esagono il giornale in versione cartacea

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Siracusa: Sul complesso Maniace intervengono Vinciullo, Basile, Alota, Palestro e Castagnino “basta speculazioni e svendite. La Regione nomini immediatamente un ispettore”

Sul tanto discusso, in questo periodo, complesso del Maniace dopo che il Comune di Siracusa ha dato in concessione il piazzale d’Armi del complesso ed adesso pare si voglia concedere un’altra parte sempre ai privati, intervengono  Vincenzo Vinciullo, Fabio Alota, Mauro Basile, Salvatore Castagnino e Alberto Palestro.

“La cosa che è veramente insopportabile è che nel momento della protesta massima da parte della città tutta, il Demanio non solo non si ferma, ma pensa addirittura di procedere, di andare avanti come un treno in solitudine che non è in grado di frenare questa folle corsa che ha ormai intrapreso da quando ha deciso di svendere i beni del Demanio statale e della città e che lo porterà a deragliare. È chiaro che tutto ciò non può continuare! È evidente che –  hanno proseguito Vinciullo, Alota, Basile, Castagnino e Palestro –  ci troviamo di fronte ad un assalto alla diligenza, dove si nega perfino che è stato utilizzato il cemento, in quanto è stato utilizzato il cemento armato, per realizzare una platea di 110 metri quadrati e 20 centimetri. Di fronte a questo scempio che si sta consumando nel territorio regionale, la Regione siciliana è rimasta silente. L’Assessore dei Beni Culturali, che pure conosce benissimo il sito e i luoghi interessati, ha deciso di voltare la testa da un altro lato, insensibile al grido di dolore che arriva da tutte le associazioni e forze politiche locali, regionali e nazionali. L’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, invece, è troppo impegnato ad inseguire piccole infrazioni nei vari comuni dell’isola e non riesce a trovare il tempo di inviare un ispettore presso il Comune di Siracusa per verificare se la Commissione Ortigia, nel concedere le autorizzazioni di legge, ha seguito il percorso previsto dalla legge o ha preferito intraprendere semplificazioni amministrative che non si addicono al luogo. Ognuno degli attori principali di questa tristissima vicenda tecnico-amministrativa-concessoria cerca di scaricare sugli altri le proprie responsabilità e il sindaco di Siracusa, Presidente della Commissione che ha rilasciato le autorizzazioni, in un’intervista a Radio Radicale ha detto di conoscere appena il progetto, ma di averlo molto apprezzato in quanto riqualifica un’area da tempo abbandonata e su cui transitavano i cingolati. Non si capisce come si possa apprezzare una cosa che non si conosce nei minimi dettagli. Ma di quali cingolati parla? I militari che hanno occupato, legittimamente, per anni, la caserma Abela mai hanno visto attraversare, sotto il loro sguardo, il piazzale d’armi da cingolati, in quanto trattavasi della Compagnia Genio della Brigata Motorizzata Aosta, con sede a Messina, che aveva solo un piccolo parco di mezzi leggeri e non quindi carrarmati. Quello che stupisce –  hanno concluso Vinciullo, Alota, Basile, Castagnino e Palestro –  è come, utilizzando il cemento armato, si possa pensare riqualificare il piazzale del complesso Maniace”.